Marzamemi / Vendicari

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Sabato 28 marzo 2009.

Escursione da Marzamemi a Vendicari

della SEA KAYAK ADVENTURE.

“ROBINSON CROSUE’ PER UN GIORNO”

“PROVE TECNICHE”

Sabato alle 6,30, tutti al Club, …si parte!

Anzi no, o forse si, … potremmo andare , però che si fa se arriva il vento di scirocco?

Alla vigilia, la voglia di andare comunque e quella di non sprecare un’occasione corrono sul web, si accavallano le proposte: le condizioni meteo sono a rischio, ci sarà un forte vento di scirocco (“onde da un metro e vento da S.E. a 30km/h”) ,

insomma rischiamo di naufragare prima di mettere in mare i kayak!

Poi Piero, che aveva promosso l’escursione, rilancia e conferma l’appuntamento. RISCHIAMO!

Chi non risica non rosica”, avranno pensato i dieci Kayakers che sabato mattina alle 6,30, con qualche ora di sonno in meno (sig!) ma con intatta la voglia di andare, si sono presentati al’appello, nonostante tutte le catastrofiche previsioni meteo.

Nove per la verità, dato che, già pronti per partire, passate eran le sette, si aggancia in extremis alla colonna in partenza, anche Cesare, che è sempre il benvenuto.

“7,30: SI PARTE”

Piero, Elio, Giovanni, Salvo, Diego, Enzo, Salvo, Gino, Memmo e Cesare, cinque auto equipaggiate di tutto punto e via!

Sosta all’autogrill per un caffè ed alle 10,00 si scendono i kayak sulla spiaggia appena a nord di Marzamemi, mentre Diego corre in paese a far provviste per rimpinguare le cambuse sguarnite dei naviganti.

Il cielo è coperto e c’è già un po’ di vento, (guarda caso da E.S.E.!). Certamente aumenterà, qualcuno pronostica, ma intanto si va!

DI NUOVO IN MARE”

Trovarsi di nuovo in mare d’inverno, dopo aver rischiato di restare a casa è sempre un gran piacere, che non nascondono i volti soddisfatti dei 10 canoisti.

Doppiata la prima punta e superato il mare più increspato si attraversa la spiaggia di S. Lorenzo, a volte profonda, a volte con le seconde case a pochi metri dalla battigia, ma comunque bella e poi il tempo ed il mare sembrano tenere e garantire una bella navigazione.

BELLISSIMA

Un’altra punta ed ecco la lunghissima e bellissima spiaggia della Riserva di Vendicari, un paradiso naturale per le centinaia di uccelli che affollano i pantani retrostanti la spiaggia e per tutti quelli che preferiscono andar per mare con la sola forza delle braccia, il rumore del mare sotto la chiglia, il contatto diretto con l’acqua, in un ambiente naturale impareggiabile ed irripetibile.

UN ISOLA TUTTA PER NOI

Ed ecco che al centro della baia, a circa 700 mt dalla riva, si scorge “l’isola che non c’è”, quella improbabile, quella inaccessibile, quella che a volte vedi dalla riva, ma non raggiungi mai, eppure oggi è possibile, decidiamo quindi di verificare l’esistenza di un approdo e le possibilità di sbarco sull’isoletta.

Per fortuna, i lontani ricordi di Cesare, sulla rocciosità dell’isola sono solo parzialmente confermati e sul fianco verso terra, l’isola è provvista di una splendida spiaggetta di sabbia e ciottoli, al riparo dei venti marini e dal mare aperto.

Un approdo ideale, ma prima, la tappa d’obbligo per chi visita Vendicari, è la tonnara e la torre spagnola. Foto ricordo, con lo sfondo fallico della ciminiera della tonnara e poi, come novelli “Robinson Crosuè” sbarchiamo sull’isola deserta, per consumare un pasto frugale.

PASTO FRUGALE

Come per incanto spunta pure il sole e davanti alla spiaggia il mare riparato è piatto come un lago. Poi sempre per incanto, dai gavoni dei Kayak, spiaggiati come balenotteri esausti, comincia ad uscire ogni ben di Dio. Insalata di riso, tonno sott’olio, prosciutto, salami, formaggio, pane e poi birra, bibite energetiche, frutta di stagione e persino pernigotti e baci Perugina, per non parlare dei “Kinder bueno” che Diego si era premurato di procurare per contornare i panini imbottiti comprati a Marzamemi.

E il caffè, anche il caffè sbuca da un gavone, per non perdere il vizio.

RIENTRIAMO?

Pieni come otri, forse un po’ troppi pieni, ripartiamo. Il cielo ora è di nuovo coperto, più scuro e più coperto. E’ meglio andare, il vento ci sospinge e si arriva alla spiaggia di partenza agevolmente, tra branchi di meduse che nel pomeriggio hanno invaso il mare di S. Lorenzo.

Ma è ancora presto per rientrare ed un gruppo si stacca per doppiare la punta e raggiungere il porticciolo di Marzamemi.

Oltre la punta il mare si gonfia, il vento è più forte, ma è solo più divertente la traversata ed un po’ di adrenalina ti prende.

Si rientra e si sbarca sulla spiaggia, sprofondando sulla sabbia gonfia dalla posidonia che riempie la battigia.

Tutto bene, bella giornata, bella compagnia, bella esperienza, che ancora?

Prendiamoci un caffè, naturalmente al bar “La balata” di Marzamemi.

Grazie Piero,

abbiamo rischiato di rinviarla questa escursione, ma come si dice “ogni lassata è persa”.

Memmo Garsia

Marzamemi / Vendicariultima modifica: 2009-03-30T16:07:00+02:00da flatron1972
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6 pensieri su “Marzamemi / Vendicari

  1. Ho trovato per caso il vostro blog, e mi ha colpito il vostro entusiasmo per questo meraviglioso sport, che condividiamo.
    Siamo un gruppo di kayaker di Capo d’Orlando, I Paladini d’ Orlando, ( forse ci siamo visti alla diga di S. Rosalia o alla Palermorema), e stiamo cercando di organizzare per la fine di giugno una “intercity Me-Pa” in kayak, su un percorso di circa 250 km da percorrere in 7 giorni.
    Mi auguro con piacere che la cosa possa interessarvi, se cosi fosse potete contattarmi via mail info@kayakamatoriale.it.

    cordiali saluti
    Giuseppe Piscitello

    http://www.kayakamatoriale.it

  2. Ciao a tutti! Sì , si possono trovare interessanti da visitare le pagine : skaaugusta.myblog.it vendita di un importante lavoro sulla cura della malattia degenerativa del disco e alcune malattie della colonna vertebrale con un ASTREYA sistema insolito.rnSe voi: avete mal di schiena o dolori dolori al collo o alla colonna vertebrale o un mal di schiena più bassa, allora date un’occhiata al sito di metodi di trattamentoosteocondrosi dell’esercito
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    Vi ringrazio per l’attenzione

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